MAGNETPERLEN [2026]
Dispositivo esperienziale teso a suscitare un senso di tristezza e di privazione di significato sulla base di varie letture tratte dal catalogo di documenta 6, Volume 1: Pittura / Scultura / Performance
An experience device intended to generate a sense of sadness and a lack of meaning based on various readings from the documenta 6 catalog, Volume 1: Painting / Sculpture / Performance
Gruppo di lavoro / Working group : Elisa Allegretti, Giovanna Fiacco, Ernesto Lioy, Claudia Melica, Steve Natterstad, Pasquale Polidori, Teresa Ruggeri, Lumi Lab Studio (Roma) : Matteo de Rossi, Michele Sganga. A cura di / Curated by: Ida Terracciano. Oggetti scenici realizzati da / Props manufactured by : Cristina Armani, Marco Muzzolon. Grazie a / Thanks to : Diletta Borromeo, Gaia Calimani, Mario de Candia.
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Ida Terracciano, Magnetperlen
Magnetperlen di Pasquale Polidori e del suo gruppo di lavoro nasce a Roma con l’obiettivo di raggiungere il Museo di Hüfingen nel land del Baden Wuttenberg, dove ha scelto di ritirarsi dal piano nobile per raccogliersi in quello terreno, al fine di creare in un tunnel un ambiente estetico. Gli scarni arredi e gli incensi che “abitano” Magnetperlen favoriscono la meditazione, sono oggetti utili al raccoglimento, ricomposti in un luogo marginale rispetto al percorso espositivo. Si tratta di un posto collaterale, che richiama luoghi di cura e di contemplazione: una cappella votiva, un centro yoga, una casa di cura… Qui gli elementi accolgono e svolgono le loro funzioni, ma all’interno di destinazioni sociali e culturali ibride. In questo luogo Magnetperlen si diffonde come una litania creata dalla registrazione della lettura a più voci del catalogo di documenta 6 (Kassel 1977) introdotte da esecuzioni musicali eseguite da un pianoforte.
Magnetperlen parte dal pensiero critico della storia dell’arte contemporanea esplorandone la densità concettuale attraverso l’esperienza fonologica e comunicativa del linguaggio, per giungere alla sua estenuazione e alla totale decostruzione. Magnetperlen si manifesta nello spazio oblungo di un tunnel, dove i partecipanti potranno fare esperienza del manifestarsi di una disposizione d’animo molto vicina alla contemplazione o alla meditazione spirituale. In Magnetperlen l’orizzonte religioso si sovrappone a quello della storia dell’arte, cosicché spiritualità e decostruzione dei significati culturali si confondono senza configgere, scorrono l’uno sull’altro, ciascuno nella sua specificità. Pasquale Polidori con Magnetperlen individua nell’edizione del 1977 in tre volumi curata da Manfred Schneckenburger e pubblicata in sola lingua tedesca un esempio di cartografia dell’oblio. Magnetperlen è un’opera corale e radicale.
Magnetperlen, by Pasquale Polidori and his working group, originated in Rome with the aim of reaching the Museum in Hüfingen, in the state of Baden-Württemberg, where it chose to withdraw from the main floor to retreat to the lower level, in order to create an aesthetic environment within a tunnel. The sparse furnishings and incense that “inhabit” Magnetperlen foster meditation; they are objects conducive to contemplation, reimagined in a space situated on the periphery of the exhibition route. It is a collateral space, evoking places of healing and contemplation: a votive chapel, a yoga center, a nursing home… Here the elements perform their functions while also serving as part of hybrid social and cultural contexts. In this space, Magnetperlen unfolds like a litany created by a recording of a multi-voice reading of the documenta 6 catalog (Kassel 1977), introduced by musical interludes performed on the piano.
Magnetperlen takes its starting point in the critical thinking of contemporary art history, exploring its conceptual density through the phonological and communicative experience of language, to arrive at its exhaustion and total deconstruction. Magnetperlen unfolds within the elongated space of a tunnel, where participants can experience a state of mind very close to contemplation or spiritual meditation. In Magnetperlen, the religious horizon overlaps with that of art history, so that spirituality and the deconstruction of cultural meanings merge without conflict, flowing over one another, each in its own specificity. With Magnetperlen, Pasquale Polidori identifies the 1977 three-volume edition edited by Manfred Schneckenburger and published exclusively in German as an example of the cartography of oblivion. Magnetperlen is a choral and radical work.
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Leseweisen / Modalità di lettura / Reading mode
Schritt – Sätze, in denen der Gedanke die Geduld der Aussetzung ohne Konsequenzen erlebt. Didaktischer Ton: Wir lernen die Begriffe so, wie wir das Laufen gelernt haben, ohne ein Ziel vor Augen zu haben.
Frasi-Passo, in cui il pensiero sperimenta la pazienza della sospensione senza conseguenze. Tono didattico: impariamo i concetti come abbiamo imparato a camminare, senza considerare un punto di arrivo.
Step – Sentences in which the mind experiences the patience of suspension without consequences. Didactic tone: We learn these concepts the same way we learned to walk, without any goal in mind.
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Stöhnen-Sätze, in denen der Gedanke seine Ohnmacht gegenüber dem Kunstwerk bedauert. Pathetischer Ton: Wir geben uns dem Ausdruck des Schmerzes hin, den die Unzulänglichkeit verbaler Beschreibungen verursacht; wir behandeln die Begriffe wie unsere reichlich und endlos
zu vergießenden Tränen.
Frasi-Gemito, in cui il pensiero lamenta la propria impotenza verso l’opera d’arte. Tono patetico: ci lasciamo andare all’espressione del dolore causato dall’inefficacia delle descrizioni verbali; trattiamo i concetti come lacrime da versare copiosamente, indefinitamente.
Sighing phrases in which the mind laments its powerlessness in the face of the work of art. Pathetic tone: We surrender to the expression of the pain caused by the inadequacy of verbal descriptions; we treat concepts like our tears, to be shed in abundance and without end.
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Waage – Sätze, in denen man die Variabilität der Gewichte innerhalb des Denkens erlebt. Schwankender Ton: Innerhalb des Satzes gibt es ein Gewicht, das sich verschiebt; an der Stelle, auf die das Gewicht drückt, stürzt das Wort ab.
Frasi-Bascula, in cui si sperimenta la variabilità dei pesi all’interno del pensiero. Tono basculante: all’interno della frase c’è un peso che si muove; nel punto in cui il peso insiste, la parola precipita.
Balance – Sentences in which one experiences the variability of weight within thought. A shifting tone: Within the sentence, there is a weight that shifts; where the weight presses down, the word plummets.
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Pfützen – Sätze, in denen ein Gedanke ertrinkt, der nicht schwimmen kann. Verzaubernder Ton: Die Konzepte verformen sich, dehnen sich aus, breiten sich aus und ziehen den Geist in ihren hypnotischen Bann. Es wirkt wie ein Ozean, es ist doch nur so ein kleiner Satz wie eine Pfütze.
Frasi-pozzanghera, in cui affoga un pensiero che non sa nuotare. Tono incantatorio: i concetti si deformano, si allungano, si allargano, trascinando la mente nel loro incantesimo ipnotico. Sembra un oceano, ma è solo una frase, piccola come una pozzanghera.
Puddles – Sentences in which a thought that cannot swim drowns. Enchanting tone: The concepts warp, expand, and spread out, drawing the mind into their hypnotic spell. It feels like an ocean, yet it is just a small sentence, like a puddle.
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Phantom–Sätze, in denen der Gedanke der Illusion einer Form hinterherjagt. Gemessener Ton: Wir bewegen uns in der Ungewissheit der Bedeutung vorwärts und versuchen, die richtige Form zu finden, wobei wir vorsichtig sind, um Hindernisse und Stürze zu vermeiden. Und wir wissen nichts von dem, was unter dem Wort auftritt.
Frasi – Fantasma, in cui il pensiero insegue l’illusione di una forma. Tono misurato: procediamo nell’incertezza del significato, tentando di riuscire a toccare la giusta forma, con cautela per evitare ostacoli e cadute. E non sappiamo nulla di quello che accade sotto la parola.
Phantom Sentences: Sentences in which thought chases after the illusion of form. Measured Tone: We move forward amid the uncertainty of meaning, trying to find the right form, while being careful to avoid obstacles and stumbles. And we know nothing of what lies beneath the word.
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Sternenhimmel–Sätze, in dem eine ferne Sprache erstrahlt, die wir uns zu eigen machen möchten. Mimetischer und mnemonischer Ton: Wir machen Gedankengymnastik, indem wir versuchen, hier und da auf die Sterne zu zeigen und ihre Form nachzuahmen.
Frasi – Cielo stellato , in cui luccica una lingua lontana che noi vorremmo fare nostra. Tono mimetico e mnemonico: facciamo la ginnastica delle idee, provando a indicare le stelle qua e là, e ripetendone la forma.
Starry Sky—Sentences in which a distant language shines, one we wish to make our own. Mimetic and mnemonic tone: We exercise our minds by trying, here and there, to point to the stars and imitate their shape.
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Magnetperlen, 2026. Un progetto di A project by Pasquale Polidori, a cura di curated by Ida Terracciano. LETTURE READINGS Voci principali Lead voices: Ernesto Lioy, Claudia Melica. Voci secondarie Supporting voices: Elisa Allegretti, Giovanna Fiacco, Pasquale Polidori, Teresa Ruggeri. Pianoforte Piano: Steve Natterstad (Magnetperlen I: Felix Mendelssohn, Lieder ohne Worte I, Op. 19b, III; Magnetperlen II: Scott Joplin, Solace – A mexican serenade; Magnetperlen III: Sergej Rachmaninov, Preludio, Op. 23, n. 5 in sol minore). Registrazioni effettuate il 6 e il 13 marzo 2026 presso il Lumi Lab Studio (Roma). Registrazione e post-produzione: Matteo de Rossi, Michele Sganga, LUMI Edizioni Musicali Recorded on March 6 and 13, 2026, at Lumi Lab Studio (Rome) Recording and post-production: Matteo de Rossi, Michele Sganga LUMI Edizioni Musicali
Magnetperlen è parte della mostra Profondo, a cura di Ariane Faller e Ida Terracciano, Stadtmuseum Hüfingen, maggio-agosto 2026, artisti: Andrea Hess, Traci Kelly, Valeria Manzi, Concetta Modica, Pasquale Polidori, Martin Schwer. Gli oggetti scenici utilizzati nell’installazione sono stati realizzati da Cristina Armani e da Marco Muzzolon. Le foto in questa pagina sono di (dall’alto) Concetta Modica, Michele Sganga, Pasquale Polidori.
Magnetperlenis part of the exhibition Profondo, curated by Ariane Faller and Ida Terracciano, at the Stadtmuseum Hüfingen, May–August 2026, artists: Andrea Hess, Traci Kelly, Valeria Manzi, Concetta Modica, Pasquale Polidori, Martin Schwer. The scenic objects used in the installation were manufactured by Cristina Armani and Marco Muzzolon. The photos on this page are by (from top to bottom) Concetta Modica, Michele Sganga, and Pasquale Polidori.
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