vita di cartesio

VITA DI CARTESIO IN 5 SCENE E 1 TITOLO / A LIFE OF DESCARTES IN 5 SCENES AND 1 TITLE [ 2025 ]

con / with Rita Marotta

Cartelli, fazzoletto di cotone, bicchieri di vetro, latte, paletta scacciamosche, triangoloo da concerto, effetti sonori. / Posters, cotton handkerchief, glass cups, milk, fly swatter, concert triangle, sound effects.

Si mette in scena la vita del filosofo attraverso cinque brevi scenette che comprendono: (1) la nascita, (2) il cogito ergo sum, (3) il rapporto tra esistenza e linguaggio, (4) il dolore della materia, (5) la morte. L’esecuzione si è svolta all’interno di Dialogos Eight : simposio | Stupidità della filosofia, il 13 gennaio 2025 alla galleria Curva Pura di Roma, a cura di Michela Becchis e Pasquale Polidori.

The philosopher’s life is staged through five short sketches including: (1) birth, (2) the cogito ergo sum, (3) the relationship between existence and language, (4) the pain of substance, (5) death. The performance took place within Dialogos Eight: symposium | Stupidity of Philosophy, on 13 January 2025 at the Curva Pura gallery in Rome, curated by Michela Becchis and Pasquale Polidori.

Immagini e audio: s/piegati doc (Angelo Marotta, Emanuele Redondi). Registrazione effettuata il 13 gennaio 2025 alla Galleria Curva Pura di Roma.

nasce in un punto esatto, un fazzoletto di cotone sul pavimento, si solleva sulla punta dei piedi, tende il collo verso l’alto, fa per uscire da un dentro inapparente, accompagnato dalle risate del pubblico, dimostra l’esistenza di se stesso, ascolta le istruzioni per sospendere i sensi, esegue il pensiero dell’esistenza di se stesso, si tiene a quell’unico pensiero, distingue l’evento dal linguaggio, in due bicchieri uguali, in parti uguali spartisce il contenuto di un terzo bicchiere, uguale agli altri due, che egli stesso ha riempito di latte, il latte bianco fa la schiuma, egli soffia sulla schiuma per controllare che il livello sia pari, tra i due bicchieri uguali, uno l’evento, l’altro il linguaggio, non ricava niente da questa equivalenza di misure, finito il lavoro lo spazio torna vuoto, come prima dell’evento, come prima del linguaggio, affronta le conseguenze della materialità, ronzio di mosche nell’aria, le mosche sono invisibili, egli si adopera per scacciare le mosche invisibili, la materia dev’essere il sospetto della materia, in quanto il sospetto della materia è la distinta materialità della materia, che ha conseguenze in ogni luogo, nella vita e nella morte, e perciò muore, muore per il perciò, muore di conseguenzialità, muore dal momento che muore, ripiega il fazzoletto, ripone il fazzoletto nella tasca

il naît à un endroit précis, un mouchoir de coton sur le sol, se lève sur la pointe des pieds, tend le cou vers le haut, sort d’un intérieur inapparent, accompagné par les rires du public, démontre l’existence de lui-même, écoute les instructions pour suspendre ses sens, exécute la pensée de l’existence de lui-même, il s’en tient à cette seule pensée, distingue l’événement du langage, dans deux verres égaux, il divise en parts égales le contenu d’un troisième verre, égal aux deux autres, qu’il a rempli de lait, le lait blanc mousse, il souffle sur la mousse pour vérifier que le niveau est égal, entre les deux verres égaux, l’un l’événement, l’autre le langage, il ne tire rien de cette équivalence de mesures, une fois le travail accompli l’espace redevient vide, comme avant l’événement, comme avant le langage, il est confronté aux conséquences de la matérialité, bourdonnement de mouches dans l’air, les mouches sont invisibles, il fait de son mieux pour chasser les mouches invisibles, la matière doit être le soupçon de la matière, comme le soupçon de la matière est la matérialité distincte de la matière, qui a des conséquences partout, dans la vie et dans la mort, et donc il meurt, il meurt de conséquentialité, il meurt à partir du moment où il meurt, il plie son mouchoir, il remet son mouchoir dans sa poche