1016 frasi semplici

1016 FRASI SEMPLICI : 1016 SIMPLE SENTENCES [ 2006/2020 ]

Analisi sintattica, riduzione in sintagmi verbali e trasformazione.

Syntactic analysis, reduction into verb phrases and transformation.

1016 sono i verbi della edizione italiana (Einaudi, 1948) del Manifesto del Partito Comunista. Estratti dal testo, con il solo corredo del soggetto e dell’oggetto, e riportati tutti al presente indicativo, quei verbi danno luogo ad altrettante frasi semplici e concise, la cui sequenza assomiglia a un lungo rosario o un mantra, un formulario adatto alla pratica meditativa e, nello stesso tempo, una risorsa lessicale per differenti e potenziali altri testi.

La ricerca di un’utopistica sub-coscienza del discorso, indagata attraverso la disarticolazione della logica e la distruzione della retorica, conduce a uno spazio linguistico che è tanto magnetico quanto assurdo, dove il senso è azzerato e l’unica misura del significato è la sospensione del nesso tra la parola e il suo destino.

L’analisi del Manifesto fu realizzata per la mostra HOT + COLD MARX alla galleria AOC F58 di Roma nel 2006.
In quella occasione i risultati erano stampati in due versioni: in un primo libretto tutte le frasi erano elencate nella successione originale; in un secondo libretto, diverse frasi scelte erano raggruppate in modo da creare effetti di ritmo o suggestione poetica.

Nel pdf qui sotto, invece, i testi sono inframmezzati con una serie di fotografie di un paesaggio naturale.

1016 is the amount of verbs in the Italian edition (Einaudi, 1948) of the Manifesto of the Communist Party. Extracted from the text, with only the kit of the subject and the object, and all reported in the present indicative, those verbs give rise to as many simple and concise sentences, whose sequence resembles a long rosary or a mantra, a form suitable for practice meditative and, at the same time, a lexical resource for various and new texts.

The search for a utopian sub-consciousness of discourse, investigated through the disarticulation of logic and the destruction of rhetoric, leads to a linguistic space that is as magnetic as it is absurd, where sense is zeroed out and the only measure of meaning is the suspension of the link between the word and its destiny.

The analysis of the Manifesto was carried out for the HOT + COLD MARX exhibition at the AOC F58 gallery in Rome in 2006.
On that occasion the results were printed in two versions: in a first booklet all the sentences were listed in the original sequence; in a second booklet, several selected phrases were grouped in order to create effects of rhythm or poetic suggestion.

In the pdf below, however, the texts are interspersed with a series of photographs of a natural landscape.